Il Case Management è un modo economico ed efficiente per raggiungere prontamente gli obiettivi di assistenza individuale.
Il campo è quello "socio sanitario", in particolare le aree di debolezza come gli anziani, malati cronici, l'area del disagio mentale, l'handicap e l'emarginazione.
Consiste, in un primo luogo, nel coordinamento e nella gestione oculata delle informazioni e dei tempi delle cure, ed in secondo luogo nell'organizzazione delle risorse necessarie al percorso: è importante sul piano organizzativo operare al fine di costruire una rete tra tutti gli operatori.
E' importante che la condivisione delle informazioni avvenga senza l'eccessivo appesantimento o rallentamento dei processi (ripetizioni, eccessiva burocratizzazione delle comunicazioni, ecc.) ed evitando la dispersione delle stesse; la gestione dei tempi consente la razionalizzazione delle risorse, parallelamente alla buona riuscita del percorso.
E' altresì importante l'utilizzazione dell' I.C.F (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute) adottato all'unanimità dall' O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel maggio del 2001, uno strumento innovativo, multidipliscinare e dall'approccio universale che descrive lo stato di salute delle persone in relazione ai loro ambiti esistenziali : sociale, familiare e lavorativo. Lo strumento adotta un linguaggio standard ed unificato in modo da evitare fraintendimenti semantici e facilitando la comunicazione tra i vari utilizzatori a tutti i livelli, sia in ambito nazionale che internazionale.